Albert Mehrabian è uno psicologo statunitense che ha studiato a fondo la comunicazione non verbale, arrivando a sostenere che la quasi totalità delle informazioni che trasferiamo a chi ci sta di fronte deriva dalle espressioni facciali e dal tono della voce che utilizziamo durante l’interazione.
Cosa significa esattamente? Che le parole che pronunci possono essere smentite da un gesto o da una semplice postura. Ecco perché è fondamentale avere piena consapevolezza di come ti muovi e di come ti presenti.
Si può dire tutto con le parole, ma si può comunicare moltissimo anche rimanendo in assoluto silenzio. E questo accade non solo quando sei in compagnia delle persone a cui sei più legato, ma anche quando incontri per la prima volta uno sconosciuto o ti intrattieni con un collega di cui sai molto poco.
L’importanza della comunicazione non verbale – quella che passa dal linguaggio del corpo attraverso gesti, espressioni facciali, postura e dal modo in cui ti mostri agli altri – non può essere trascurata. Meno che mai sul lavoro, dove devi costantemente relazionarti con persone che ti osservano con attenzione.
Nonostante si pensi spesso che il linguaggio verbale sia il più importante, non c’è nulla di più errato: secondo diverse ricerche, oltre il 70% della comunicazione è non verbale.
È una parte molto importante e da non sottovalutare, soprattutto quando si parla in pubblico o quando si desidera convincere un potenziale cliente a fidarsi di ciò che comunichiamo.
La Cinesica analizza tutto ciò che attiene al linguaggio corporeo: postura, mimica facciale, gestualità e micro-movimenti.
Nel business e nella consulenza d’immagine d’alto livello, l’abito non è mai un elemento isolato o statico. Una postura assiale e bilanciata consente alle linee strutturate di un blazer sartoriale di cadere in modo impeccabile.
Questo binomio perfetto proietta un’immediata percezione di competenza, sicurezza e controllo prima ancora di iniziare a parlare.
Ogni scelta sartoriale e di accessorio deve agire come una vera e propria cornice geometrica per esaltare la mimica facciale e l’espressività naturale.
Scolli calibrati, la proporzione dei revers della giacca e la scelta tecnica della montatura di occhiali mirano a un preciso obiettivo cinesico: focalizzare l’attenzione sullo sguardo.
Evitare i cortocircuiti visivi — come i continui micro-gesti di adattamento su bottoni o accessori — è essenziale per mantenere alta la credibilità e la fluidità del messaggio.
La Prossemica esamina il modo in cui gestiamo le distanze interpersonali e lo spazio circostante. Nel business look, l’abbigliamento determina quanto spazio occupiamo a livello visivo ed emotivo.
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